L’intelligenza artificiale sostituirà l’uomo trasformandolo da soggetto attivo a mero spettatore? È questa la domanda che desta più preoccupazione al giorno d’oggi e alla quale tutti cercano di dare risposte più o meno rassicuranti. L’intelligenza umana non è solo capacità di elaborazioni di dati ma è capacità di elaborazione unita a consapevolezza, esperienza, sensazioni e passioni. Può quindi una macchina, un algoritmo raggiungere quella raffinatezza di pensiero che, nel regno animale, appartiene esclusivamente all’uomo?
Normative
Il Ddl sull’intelligenza artificiale e il diritto d’autore: una visione antropocentrica
Nel progetto legislativo del governo italiano, solo l’opera che rifletta la soggettività, la creatività e l’ingegno dell’autore, o persona fisica, risulta meritevole di tutela. Fondamentale diviene, dunque, la quantificazione e qualificazione del contributo umano nel processo di realizzazione dell’opera digitale
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