DVB-T2: la data esatta non è ancora stata fissata, ma la televisione italiana sta per mutare in modo radicale, come è già successo negli anni 2008-2011 con lo switch off dell’analogico. A cambiare, stavolta, non sarà il sistema, che resta ovviamente digitale, ma lo standard di trasmissione e, di conseguenza, il codec video. Si passerà, infatti, al DVB-T2, successore dell’attuale DVB-T, mentre lo standard internazionale di codifica video H.265/High Efficiency Video Coding (HEVC) prenderà il posto dell’attuale Mpeg4. Ciò comporterà il completo rinnovamento non soltanto degli apparati di trasmissione delle emittenti, ma anche del parco televisori in dotazione alle famiglie italiane. Sebbene la sostituzione dei televisori non più idonei alla ricezione delle nuove trasmissioni (quelli venduti prima del 2017) potrà essere evitata, volendo, tramite l’abbinamento a un decoder esterno abilitato al nuovo standard. Ecco come machine learning e deep learning sono coinvolti nel processo di codifica del segnale trasmesso.
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C’è il deep learning nel codec H.265/HEVC della nuova tv digitale terrestre
Il sistema di trasmissione DVB-T2, che sostituirà l’attuale DVB-T, adotta il codec video H.265 HEVC, molto più efficiente di tutti i precedenti finora utilizzati. Per codificare il segnale in modo da ottenere le massime prestazioni sono utilizzati algoritmi di deep learning e reti neurali convoluzionali
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