ANALISI

Ford punta sull’innovazione veloce con agenti AI e GPU Nvidia



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Il direttore dell’intelligenza artificiale della casa automobilistica afferma che gli agenti AI, i modelli open source e le future generazioni di chip e la rapidità saranno essenziali per restare competitivi nel settore automobilistico

Pubblicato il 31 mar 2025



Ford Agenti AI

Ford vuole di accelerare il proprio sviluppo per restare al passo con la concorrenza. Bryan Goodman, direttore dell’intelligenza artificiale del colosso automobilistico, in un’intervista al Wall Street Journal ha sottolineato l’importanza di adottare soluzioni innovative per progettare e ingegnerizzare nuovi modelli di auto in tempi più rapidi, un aspetto fondamentale per non restare indietro in un settore in continua evoluzione.

Accelerare con l’AI per restare competitivi

Bryan Goodman, che lavora in Ford dal 1999, ha dichiarato che la casa automobilistica è in grado di progettare ottimi veicoli, ma che la concorrenza, in particolare quella cinese, ha tempi di sviluppo notevolmente più veloci. Secondo Goodman, la rapidità è un elemento fondamentale per rimanere competitivi, soprattutto in un contesto di crescente domanda di veicoli elettrici e tariffe statunitensi più alte.

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Sebbene Ford abbia registrato un aumento del fatturato nel quarto trimestre, le prospettive per il 2025 sono state deludenti, con conseguenti cali nel valore delle azioni.

Il ruolo degli agenti AI nella progettazione dei veicoli Ford

Ford sta puntando su modelli di intelligenza artificiale avanzati per ottimizzare il processo di progettazione dei veicoli. Attualmente, i designer dell’azienda scolpiscono ogni nuovo modello in argilla, un processo lungo che viene successivamente integrato da simulazioni e test da parte degli ingegneri. Tuttavia, Goodman vede nel miglioramento dell’automazione e nell’introduzione di agenti AI la chiave per accelerare queste fasi. Gli agenti AI possono assumere compiti precedentemente eseguiti manualmente, come la previsione degli stress e l’analisi fisica dei veicoli, riducendo il tempo necessario per eseguire simulazioni complesse.

Ad esempio, per calcolare la resistenza aerodinamica, un’analisi che tradizionalmente richiede ore di simulazione, un modello AI è in grado di fornire una previsione in soli dieci secondi. Un tipo di automazione come gli agenti AI, secondo Goodman, permette di ridurre enormemente i tempi di sviluppo, consentendo a Ford di lanciarsi sul mercato con modelli più rapidamente rispetto ai concorrenti.

Collaborazione con modelli open source e il futuro delle GPU Nvidia

Per realizzare questa visione, Ford sta integrando una varietà di modelli di intelligenza artificiale, tra cui quelli sviluppati da OpenAI, Anthropic, Google e l’azienda cinese DeepSeek. Nonostante l’uso di DeepSeek, Goodman sottolinea che il modello non è migliore o peggiore rispetto ad altre soluzioni, ma la sua grande forza risiede nel fatto che è open source, il che significa che altre aziende possono contribuire al suo miglioramento.

In parallelo, Ford si sta preparando a integrare i chip Nvidia di prossima generazione nelle sue strutture informatiche. Questi chip, che dovrebbero svolgere un ruolo cruciale nell’accelerare l’elaborazione dei dati, pongono però delle sfide notevoli, in particolare per quanto riguarda i requisiti elettrici. Goodman ha infatti affermato che la compagnia sta affrontando un upgrade significativo delle infrastrutture elettriche per supportare i chip Blackwell di Nvidia, una tecnologia che, pur promettendo enormi vantaggi, necessita di una notevole quantità di energia per funzionare.

Ford Agenti AI

La sfida della gestione dei data center

Nonostante l’imminente disponibilità dei chip Blackwell, Goodman ha espresso qualche preoccupazione riguardo alla loro implementazione. Sebbene Nvidia affermi che i chip sono pronti per la spedizione, Ford non ha ancora ricevuto il materiale, e l’azienda sta lavorando con i chip precedenti, come i modelli Hopper, che comunque continueranno a essere utilizzati per qualche anno.

Uno degli aspetti critici per Ford riguarda la gestione dei data center. Con l’aumento delle capacità di calcolo richieste per gestire l’AI e le simulazioni ad alta intensità, Ford ha scelto di non fare affidamento sul cloud per le operazioni più complesse, preferendo mantenere migliaia di GPU in loco. Le difficoltà legate al costo e alla disponibilità dei servizi cloud hanno reso necessario questo approccio.

L’evoluzione di Nvidia e il futuro dell’AI

Goodman ha anche parlato del cambiamento che ha osservato nel corso degli anni al GTC (GPU Technology Conference) di Nvidia, a cui partecipa da un decennio. In passato, l’interazione con Jensen Huang, CEO di Nvidia, era più informale, ma oggi Huang è seguito da centinaia di persone, dando al suo intervento un carattere quasi da “pifferaio magico”. Nonostante la crescita dell’evento, Goodman ha sottolineato che, pur essendo positivo per l’industria, a volte la crescita esponenziale della partecipazione ha reso difficile una fruizione ottimale dell’evento.

Conclusioni

Ford, spinta da un’esigenza di velocità e competitività, sta mettendo in atto una serie di iniziative innovative che spaziano dall’adozione di modelli di intelligenza artificiale all’implementazione di nuove generazioni di chip per accelerare il processo di progettazione e produzione dei veicoli. Sebbene rimangano alcune sfide, come la gestione dei data center e l’adattamento alle nuove tecnologie, Ford sembra pronta a sfruttare al massimo le opportunità offerte dall’AI per restare all’avanguardia nel settore automobilistico.

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