I modelli linguistici crescono e si moltiplicano. È il caso di Maia, sviluppata dal team italiano di Synapsia, guidato dal COO Stefano Mancuso, anche se di proprietà dell’americana My Maia Inc. Cos’ha di particolare questo chatbot? In primis, diremmo la sua specializzazione linguistica, resa possibile dall’introduzione del modello LLM Magiq, appositamente addestrato per le sfumature di tre idiomi: inglese, francese e italiano. Maia riesce così a migliorare significativamente l’interazione e l’esperienza conversazionale, e contribuisce a un avanzamento tecnologico che punta alla preservazione del patrimonio umanistico e culturale.
Test
Maia, come funziona l’assistente personale sviluppato in Italia
Prova sul campo per la chatbot caratterizzata dalla specializzazione linguistica, resa possibile dall’introduzione del modello LLM Magiq, appositamente addestrato per le sfumature delle lingue inglese, francese e italiano

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