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Gli algoritmi di Lexroom innovano il mondo dell’editoria



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L’AI è tanto più efficace quanto più autorevoli sono le fonti che la alimentano. Pacini Editore e Gruppo Simone sono tra i primi casi di integrazione tra editoria tradizionale e infrastrutture AI-native per il settore legale, attraverso la piattaforma Lexroom. Contenuti editoriali e banche dati convergono sempre più

Pubblicato il 14 lug 2026

Stefano Casini

giornalista



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Il mondo dell’editoria sta vivendo una fase di trasformazione, trainata dall’innovazione digitale, con l’AI che si impone come un nuovo modello di accesso e valorizzazione della conoscenza.

Ma nella nuova era dell’intelligenza artificiale il valore non risiede solo negli algoritmi, sta soprattutto nella qualità delle fonti che li alimentano.

Le aziende e le realtà più dinamiche del settore interpretano il cambiamento tecnologico come un’opportunità per valorizzare il proprio patrimonio editoriale e offrire al mercato strumenti sempre più evoluti, affidabili e in linea con le nuove modalità di accesso, consultazione e lavoro.

Nel settore dell’editoria professionale e giuridica, in particolare, questa evoluzione è spinta anche dall’interesse di professionisti, studiosi e operatori del diritto, per soluzioni basate sull’intelligenza artificiale in grado di ottimizzare i tempi e le modalità di consultazione di contenuti e informazioni, tra cui norme, giurisprudenza e dottrina.

Se fino a ieri contenuti editoriali, banche dati e software professionali erano mondi separati, oggi convergono sempre più spesso in un unico ambiente di lavoro.

L’AI è tanto più efficace quanto più autorevoli sono le fonti che la alimentano

L’intelligenza artificiale “è tanto più efficace quanto più autorevoli sono le fonti che la alimentano”, rileva Paolo Fois, Ceo di Lexroom, piattaforma di intelligenza artificiale per il lavoro legale, utilizzata da studi legali e professionisti del diritto, “per questo riteniamo che il futuro del Legal tech passerà sempre di più dalla collaborazione tra tecnologia ed editoria specializzata”.

Paolo Fois, Ceo di Lexroom
Paolo Fois, Ceo di Lexroom

Si apre così una nuova fase, nella quale il valore della ricerca scientifica si integra con le potenzialità dell’intelligenza artificiale: l’obiettivo è costruire un modello di editoria che mette la tecnologia al servizio della conoscenza e delle competenze, in modo che il sapere giuridico sia sempre più accessibile, consultabile e utile per chi lo utilizza ogni giorno.

L’obiettivo è integrare l’AI nel patrimonio editoriale

È il caso di Pacini Giuridica – marchio di Pacini Editore – realtà specializzata nell’editoria giuridica universitaria e professionale, che avvia una collaborazione con Lexroom e inaugura una nuova modalità di fruizione dei contenuti giuridici.

L’obiettivo è integrare l’AI nel patrimonio editoriale, introducendo nuovi strumenti di ricerca e consultazione, che rendano l’accesso ai contenuti più rapido, intuitivo e pertinente.

L’accordo consente agli utenti di consultare, acquistare e utilizzare contenuti editoriali specialistici direttamente all’interno del proprio ambiente di lavoro digitale, senza uscire dalla piattaforma Lexroom, già utilizzata da oltre 15mila professionisti legali per la ricerca normativa, l’analisi documentale e altre attività professionali assistite dall’intelligenza artificiale.

Custodire il sapere e farlo evolvere con le nuove tecnologie

“I contenuti saranno disponibili nel rispetto della normativa sul diritto d’autore e integrati all’interno di un ambiente progettato per supportare il professionista nelle attività a più alto valore aggiunto”, sottolinea Patrizia Alma Pacini, amministratore delegato di Pacini Editore.

Da sinistra: Francesca Pacini, direzione qualità e comunicazione di Pacini Editore, e Patrizia Alma Pacini, amministratore delegato di Pacini Editore
Da sinistra: Francesca Pacini, direzione qualità e comunicazione di Pacini Editore, e Patrizia Alma Pacini, amministratore delegato di Pacini Editore

Che rileva: “per Pacini Giuridica l’editoria ha un duplice compito: custodire il sapere e farlo evolvere insieme ai suoi strumenti di fruizione. Con questo nuovo progetto, la nostra storica casa editrice integra una selezione del proprio patrimonio scientifico all’interno della piattaforma di intelligenza artificiale a supporto del settore legale, con l’obiettivo di portare contenuti autorevoli direttamente nei flussi di lavoro quotidiani”.

L’integrazione tra editoria tradizionale e infrastrutture AI-native

Un altro dei primi casi di integrazione tra editoria giuridica tradizionale e infrastrutture AI-native per il settore legale è quello del Gruppo Simone, editore giuridico quotato su Euronext Growth Milan, che porta il proprio patrimonio editoriale all’interno di Lexroom.

Anche qui, l’accordo consente agli utenti di consultare, acquistare e utilizzare direttamente sulla piattaforma Lexroom opere e pubblicazioni del Gruppo Simone durante le attività quotidiane di ricerca, approfondimento e redazione, senza interrompere il proprio flusso di lavoro.

L’integrazione di una selezione di opere giuridiche e accademiche del Gruppo Simone all’interno del marketplace editoriale di Lexroom “si inserisce in un percorso di rivoluzione tecnologica”, spiega Luca Misso, Ceo di Simone, “che rende più fluido il passaggio tra approfondimento dottrinale, ricerca delle fonti e operatività quotidiana, creando un punto di accesso unico a contenuti specialistici e strumenti tecnologici”.

Luca Misso, Ceo di Simone
Luca Misso, Ceo di Simone

Ecosistemi integrati in cui contenuti autorevoli e tecnologia collaborano

In un contesto in cui i software e gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale stanno modificando in profondità le modalità di lavoro dei professionisti del diritto, “il ruolo dell’editoria giuridica diventa ancora più centrale”, fa notare Misso: “l’evoluzione tecnologica non sostituisce il lavoro editoriale, ma ne amplifica la capacità di impatto e utilizzo, rendendo i contenuti sempre più integrabili nei processi operativi quotidiani”.

Per anni “il settore legale ha separato contenuti, ricerca e strumenti operativi. Oggi questi mondi stanno convergendo”, rimarca il Ceo di Lexroom: “crediamo che il futuro del lavoro legale non sarà costruito attorno a singole banche dati o a semplici strumenti di AI, ma a ecosistemi integrati in cui contenuti autorevoli e tecnologia collaborano per supportare il professionista nelle attività, operazioni e decisioni”.

Lo sviluppo di Lexroom per l’AI nel mondo legale

Lexroom è l’infrastruttura AI per il lavoro legale che supporta studi professionali, dipartimenti legali e organizzazioni a ricercare, analizzare e produrre contenuti giuridici in modo più veloce, affidabile e scalabile.

Fondata nel 2023 da Paolo Fois, Martina Domenicali e Andrea Lonza, Lexroom ha sviluppato un’architettura proprietaria basata su un approccio data-first e su oltre 6 milioni di fonti normative, giurisprudenziali e regolatorie certificate.

Con un modello “progettato per i sistemi di civil law, la piattaforma fornisce risposte verificabili, sempre riconducibili alle fonti originali”, rileva Fois: “oggi Lexroom è una delle scale-up AI a più rapida crescita in Europa e stiamo espandendo il nostro modello in diversi mercati europei”.

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